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Gestire le formalità per la pensione

Ti stai avvicinando all’età pensionabile e la portata delle formalità ti spaventa. Vedremo che lo Stato ha messo in atto un sistema abbastanza efficiente e veloce per presentare domanda di pensione. Vedremo però che è ancora necessario verificare un certo numero di punti, soprattutto quando si ha un percorso professionale atipico.

A che età dovresti preoccuparti della tua pensione?

La maggior parte delle persone inizia a preoccuparsi della differenza procedure di pensionamento intorno ai 55 anni. Questa è l’età in cui generalmente facciamo il punto sulla nostra carriera e iniziamo a conoscere lo stato dei nostri diritti. Oggi nasce dallo Stato il portale InfoRetraite, un sito dove consultare la propria carriera ed eventualmente correggerla. Tuttavia, la sezione di correzione è accessibile solo alle persone di età superiore a 55 anni. Puoi avere accesso ad un simulatore che ti permette di stimare l’importo della tua pensione e l’età alla quale potrai partire con la pensione completa.

Già oggi sempre più persone di 40 anni iniziano ad anticipare la pensione riacquistando i quarti (corrispondenti agli anni di studio), effettuando gli investimenti previsti fornire un reddito aggiuntivo (PER, immobiliare, ecc.) o ottimizzando il proprio piano di carriera.

Come espletare le formalità pensionistiche?

Oggi, per la pensione, è preferibile pianificare da 4 a 6 mesi in anticipo. La richiesta va fatta ovviamente al datore di lavoro, ma anche al/ai diverso/i fondo/i pensionistico/i a cui avete contribuito (vedi elenco dei fondi pensione complementari). Si dice che alcuni fondi siano affiliati e consentano ai richiedenti di utilizzare il servizio di domanda online offerto dal sito InfoRetraite. In altri casi è necessario effettuare il richiesta di liquidazione dei diritti con ciascun fondo, cosa che può richiedere del tempo se hai cambiato spesso lavoro, se sei passato dallo status di dipendente allo status di TNS o se hai lavorato all’estero (in questo caso dovrai fare la richiesta al fondo a cui ti rivolgi contribuito all’estero). È quindi fondamentale conservare i documenti relativi alla propria vita professionale (buste paga, contratti di lavoro, certificato di diritto alla disoccupazione, ecc.).

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Come fai a sapere la tua età pensionabile?

Dall’ultima riforma legislativa, l’età pensionabile minima prevista dalla legge è di 64 anni per i nati dopo il 1968 se hanno maturato tutti i trimestri previsti (devono essere versati 43 anni di contributi, ovvero 172 trimestri). Per le persone nate prima del 1968, l’età e il numero di trimestri richiesti variano. In caso contrario verrà applicato uno sconto, a meno che non ti trovi in ​​una delle seguenti situazioni:

  • Partenza anticipata per una lunga carriera (se la persona ha iniziato a lavorare prima dei 20 anni)
  • Lavoratore portatore di handicap
  • Inabilità permanente al lavoro a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale
  • Lavoratore esposto all’amianto

L’età massima del pensionamento a tariffa intera è fissata a 67 anni, indipendentemente dal numero di trimestri compiuti.